C’è chi viaggia con un libro sotto il braccio, chi consultandolo per scoprire dove andare, chi invece ci finisce dentro seduto sul divano di casa propria. Ci sono diversi modi di viaggiare con la letteratura. Se ne è parlato a Roma nella splendida cornice di Villa Celimontana, nel corso del quarto festival sulla letteratura di viaggio, dedicato in particolare all’Italia e agli Italiani in questo 150° anniversario dell’Unità del paese. E sono state evidenziate tra tavole rotonde e interventi soprattutto le tre tipologie cui si accennava nell’incipit di questo pezzo. E cioè : i libri che portiamo con noi quando viaggiamo perché ci fa piacere che lì dentro ci sia una compagnia al cospetto di luoghi sconosciuti; quelli che ci portiamo appresso invece perché ci aiutino a capire meglio quanto osserviamo; quelli infine attraverso i quali viaggiamo con la mente grazie all’abilità, la perizia narrativa e alla capacità incantatoria di chi li scrive.