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Mercoledì 15 Febbraio 2012
Padri. Anzitutto e dovunque, ma...   versione testuale

E’ un libro controverso ‘Il Senso dell’Elefante’, l’ultimo romanzo di Marco Missiroli, riminese, classe 1981, già vincitore nel 2005 del Campiello opera prima con il romanzo Senza Coda. Diciamo subito cosa convince e merita menzione d’onore: lo stile, la conduzione dei fatti, l’originalità delle situazioni dal punto di vista formale è ineccepibile, un tutto quasi sempre ben calibrato ed efficace. L’elogio della paternità , poi, dell’idea che come accade agli elefanti anche gli umani di sesso maschile siano sempre e comunque padri, esercitino cioè una paternità permanente e diffusa su tutto ciò che suona filiale, sui figli propri e degli altri, ma anche sulle idee, le difficoltà, i problemi e i drammi altrui. Tutto questo implica un chinarsi pietoso sulla vita e sugli avvenimenti che è una grande lezione di solidarietà autentica, carnale e non ideologica, non c’è che dire. E che traspare da una trama nervosa, fitta di rimandi, di brusche accelerazioni e colpi di scena, a volte forse difficile da seguire per il lettore meno attento.
 
Al centro c’è un prete spretato, riminese, trasferitosi come portiere in un condominio di Milano dove c’è un vero e proprio caravanserraglio di patologie umane e sentimentali. Fin dalle primissime pagine il lettore intuisce che c’è un appartamento che per il protagonista riveste un ruolo particolarissimo, tant’è che l’ex sacerdote ci si introduce spesso a cercare e raccogliere oggetti che mettono in moto una lunghissima catena di ricordi. Lì abita un medico con moglie e figlia piccola, famiglia borghese apparentemente serena. Le fanno da contraltare l’avvocato dirimpettaio, pedante ma generoso, una specie di nume tutelare della scala dove abita anche la madre di un figlio minorato mentale, innamorato follemente della barista del negozio di fronte. Il protagonista rimane coinvolto volente e non in questa trama di debolezze, povertà, meschinità e slanci del vicinato cui si aggiunge la vicenda atroce e commovente di un benzinaio che ha in casa un figlio intubato in una sorta di vita artificiale capace di comunicare solo attraverso il battito di ciglia. L’altro fulcro della storia è il medico ‘seguito’ passo passo dall’ex-sacerdote per motivi che si svelano solo nel corso della storia e che tra mille dubbi e contraddizioni si scoprirà praticare iniezioni letali in casi di malati terminali e disperati.
E questo è il punto: anche l’amore smisurato, trascinante e coinvolgente mostra il suo umanissimo limite quando straripa nel territorio della coscienza morale, quando pretende di farsi giudice sull’essenza misteriosa della vita dell’altro: impossibile da afferrare, determinare e indirizzare verso qualsivoglia soluzione ‘nostra’. Anche con le migliori intenzioni l’agire del medico crea una rete di dolore e sinistra ambiguità, che pervade il resto delle relazioni umane e che lascia un retrogusto evidente nel finale del libro, che ovviamente non riveliamo, quando già di suo la trama procede su un equlibrio difficilissimo tra tragedia e commedia nera, con punte di melodramma dolente che l’autore, pur bravissimo, non riesce sempre a padroneggiare lasciandosi andare a qualche battuta un po' da soap opera.
E’ però un libro da leggere per riflettere, perché la volontà di Missiroli di prendere sul serio e lottare con quelle che chiamiamo ‘le grandi domande’ troppo spesso lasciate alle cronache parziali e superficiali dell’attualità è nobile ed encomiabile. Quello del protagonsita è un punto di vista estremo, inaccettabile, dare la morte per amore son cose con cui ci si è misurato un Dostojevskij e con le quali facilmente ci si brucia. ma confrontarsi con i misteri del vivere e del morire è segno di coraggio e rispetto verso la profondità della vita – virtù che scarseggiano e parecchio nella narrativa nostrana - e anche se alla fine si può vacillare lo si fa con l’onore – umano e letterario- delle armi.
Saverio Simonelli
 
Marco Missiroli
Il Senso dell’Elefante
Guanda
Pagg. 235 Euro 16,50
 





Parole chiave: NARRATIVA ITALIANA
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