Mai come nell’ultimo anno abbiamo toccato con mano quanto il destino dei paesi europei leghi gli uni agli altri. Il numero di gennaio 2012 di Luoghi dell’Infinito è in gran parte dedicato a San Benedetto e all’attualità della sua Regola in un’epoca di crisi (500 d.C. circa) che ricorda, per alcuni aspetti, quella in cui fu scritta.
Non solo, San Benedetto “ha saputo parlare anche agli uomini di ogni tempo a cui propone uno stile di vita tanto spirituale quanto pratico […] gli elemento essenziali per l’equilibrio di qualsiasi persone che viva anche al di fuori del monastero” scrive Paolo G. Bianchi.
La relazione tra la regola benedettina e la storia europea viene approfondito in un lungo articolo dello storico Franco Cardini intitolato “Benedetto, un padre per l’Europa. Nella crisi del mondo antico il fondatore del monachesimo occidentale creò un nuovo modello di civiltà”.
Cardini scrive: “Nei duri anni del V-IX secolo, che hanno coinciso con una vasta e generale depressione continentale, i monasteri benedettini hanno tessuto sull’Europa intera la loro tela organizzativa e culturale, riqualificando l’agricoltura e la produzione, salvaguardando i monumenti del pensiero antico, fornendo sicurezza e, nei limiti del possibile, pace alle plebi disorientare di quel tempo”.
Il mensile di arte e cultura di Avvenire, sempre corredato da fotografie di buona qualità, contiene anche un reportage sulla rete di monasteri benedettini attraverso l’Europa.
Tra gli altri servizi di questo numero, in Garfagnana (Appennino toscano) nei luoghi amati dal poeta Giovanni Pascoli. Tra le mostre vengono segnalate quella sull’avanguardia russa, che in un certo modo segue il Futurismo italiano; e quelle che si tengono a Milano su Cézanne e su gli ori degli Sforza e dei Visconti – in esposizione anche i tarocchi viscontei, che ispirarono a Calvino “Il castello dei destini incrociati”.
Particolarmente originale la mostra “In confidenza col sacro. Statue vestite al centro delle Alpi” con una ventina di statue ignee di madonne vestite con veri abiti in stoffa, provenienti da Svizzera, alpi lombarde e zone limitrofe.
Costo: 1,30 euro
Periodico: mensile
Dove si trova: edicola, libreria, per abbonamento