L’ebook non passerà. Si erge come uno scoglio contro la marea il romanziere americano Jonathan Franzen, autore del celeberrimo Le correzioni. Il libro cartaceo si offre come una cosa che dura. E il lettore – ha spiegato Franzen - vuole concretezza e permanenza. In uno schermo invece si nasconde l’idea che qualsiasi cosa si può cancellare e questo danneggia noi stessi non solo come lettori, ma come individui sociali.
Chi invece si sarebbe giovato del libro elettronico oggi è Charles Dickens di cui il 7 febbraio prossimo festeggeremo il bicentenario della nascita. Scrittore modernissimo nell’Ottocento, spiega il sito FutureBook, usava i nuovi media dell’epoca: il telegrafo e le poste. Non solo, ma tenne centinaia di conferenze uin vita. Oggi, la conclusione, sarebbe stato un fan dell’elettronica
E intanto Supermario sbarca sulla copertina di Vita e pensiero, l’autorevole e prestigiosa rivista dell’Università Cattolica di Milano. E’ PierCesare Rivoltella, ordinario di didattica e tecnologie dell’istruzione dell’Ateneo ad adoperarne l’icona per soffermarsi sulla filosofia dei videogiochi: palestra del pensiero critico- spiega il cattedratico - interessante incubatore di domande e risposte. I fan del fantasmagorico idraulico ringraziano.
Se amate gli Stati Uniti in ogni loro aspetto, bene, sappiate che il prossimo mese sarà completato il dizionario dell’inglese regionale parlato nelle diverse aree degli States. Un’opera su cui hanno lavorato decine di studiosi per oltre 50 anni. Avviata nel 1962 produrrà un vocabolario di oltre 60.000 lemmi, e che sfaterà, dicono i curatori, il falso mito seccondo il quale la lingua parlata oggi in America è unifromata e banalizzata dai media