Una cosa è certa: dovunque ci porti questa rivoluzione, sarà comunque un luogo comodo per il lettore. Sia che la carta resista un secolo, che assieme all’elettronica conviva per qualche lustro, che pure per una qualche misteriosa evenienza scompaia dall’oggi al domani noi continueremo a leggere se sapremo valorizzare il nostro atto stesso di porci di fronte a un contenuto narrato, spiegato, analizzato.
Da #Librinnovando 2011 emerge allora un messaggio chiaro: è la passione - quella che secondo De André spesso conduce a soddisfare le proprie vogli - che non deve mancare, così come la voglia di interagire, di curiosare, di non abbandonare nella soffitta degli interessi scaduti quei temi, quei problemi, quelle idee che hanno invece bisogno di rimanere vive e calde nelle nostre giornate. E questo è un qualcosa che non dipende dai supporti ma che forse con i nuovi mezzi digitali duttili e disponibili all’interazione può essere solo esaltato.
Lo ha spiegato esaurientemente ‘Effe’, blogger e curatore del volume ‘La lettura digitale e il web’ (Ledizioni) , proprio nel pomeriggio conclusivo della manifestazione: “quando c’è una collettività che dialoga, si appassiona e lavora di concerto, la qualità o la serietà delle cose che si scrivono viene sanzionata dai lettori stessi che ora diventano il punto di riferimento. La figura del blogger acquisisce così una sua autorevolezza, perché dalla rete possono emergere delle competenze”. Così “autori, lettori ed editori tutti insieme possono promuovere ancora di più non l’oggetto libro, quanto la lettura in sé che, in versione digitale mostra un ventaglio di possibilità molto più ampio. Senza dimenticare che così il lettore finalmente diventa una figura di pari grado nella filiera del libro”.
E allora, qui di seguito vi offriamo le videointerviste realizzate a #Librinnovando 2011 assieme ad alcuni esempi visuali di come il libro elettronico potrà aiutarci a risolvere anche alcuni problemi di vita pratica, come ad esempio, la pesantezza degli zaini dei nostri figli…