Dal 1969 al 2012 corrono 43 anni. Una mezza vita, anche abbondante. E sono gli anni in cui è germinata, si è sviluppata e ramificata la leggenda metropolitana secondo la quale Paul McCartney sarebbe morto in un incidente di macchina nel 1966, su una lussuosa Aston Martin, e quindi sostituito dagli altri Beatles con un sosia. Una leggenda che si “basa” su circa duecento ipotesi con tanto di materiale a corredo. Analisi del cranio del presunto Paul, indagini sulla macchina dell’incidente ritrovata recentemente in Italia, studi sulle copertine degli album e mille altri dettagli. Particolari che riporta fedelmente “sine ira ac studio” Glauco Cartocci, architetto con la passione per il rock e il vinile che ha appena rivisto e ripubblicato il suo monumentale “Paul is dead?” per le edizioni Robin. Qui le sue riflessioni corredate dai commenti nello studio della Compagnia del Libro