Dai sentimenti all’attualità, dalla libertà all’amore.
La diciannovesima fatica di Antonello Venditti, dal titolo “UNICA”, vuole essere un racconto del nostro presente scritto con la penna di chi l’ha vissuto anche in maniera attiva. Dalla politica al sociale, dalla vita di tutti i giorni a quella che vorremmo…delusioni ma anche speranze per un futuro migliore.
Insomma, in poche parole il Venditti di sempre che ancora una volta non si discosta neppure un momento dalla sua tipica impronta.
Il 62enne cantautore romano non ci pensa proprio a stravolgere il suo repertorio e così il tratto resta inconfondibile come anche le atmosfere melodiche.
Nove le tracce tutte inedite per un progetto che pare sia nato quasi un anno fa quando decise di unirsi alla protesta degli studenti romani salendo sul tetto della facoltà di Architettura della Capitale.
Studenti ai quali dedica proprio il brano d’apertura del disco dal titolo “E ALLORA CANTA”.
Da segnalare anche la traccia che chiude il disco “ LA RAGAZZA DEL LUNEDI’”, tra parentesi (Silvio)…ovvio il riferimento, in cui la batteria viene suonata dall’attore, regista e amico Carlo Verdone.
Ma se da un lato l’intero lavoro ci regala un Venditti ancora vivo e attento a ciò che succede e a quello che sta cambiando nel nostro mondo e nella nostra società, dall’altro, se si considera l’aspetto puramente musicale, forse non ci regala così tanto.
Non stupisce e non entusiasma, non coinvolge più di tanto; insomma un disco con alcune luci ma anche con tante ombre.
A quattro anni di distanza dal suo precedente lavoro “DALLA PELLE AL CUORE” pubblicato nel 2007, questo suo nuovo album, in definitiva, non sembra costituire affatto un nuova base di partenza ma piuttosto segna un punto di stallo…non da questo, però, dipenderà il suo successo innanzitutto perchè Venditti di fans ne conserva ancora parecchi e poi i regali di Natale potrebbero fare il resto.
Federico Plotti