Kafka:manoscritti ritrovati e misteri irrisolti

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Kafka:manoscritti ritrovati e misteri irrisolti

Kafka:manoscritti ritrovati e misteri irrisolti

Non è una notizia per soli bibliofili quella dell’apertura a Zurigo di alcuni caveau contenenti materiale originale dell’autore del Processo. Perché l’operazione eseguita da un team di avvocati, funzionari di banca e germanisti riporta l’attenzione sul lascito del grande scrittore praghese di lingua tedesca che da sempre è parte del suo fascino e del suo mito intramontabile, anche al di là degli indiscussi meriti letterari.
La vicenda è infatti intimamente legata alla volontà stessa di Franz Kafka che, come è noto, chiese all’amico ed esecutore testamentario Max Brod di distruggere interamente la sua opera al momento della morte. Richiesta vana perché Brod, fuggito in Israele nel ’39, pubblicò i testi dell’amico e designandone come erede dell’intero corpus la segretaria Ilse Esther Hoffe, le cui due figlie, Eva e Ruth ne rivendicano la proprietà in un contenzioso che da anni le oppone al governo di Tel Aviv.
Il lascito in possesso di Brod è custodito dal 1956, oltre che in due depositi a Tel Aviv, proprio in quattro casseforti della banca Ubs di Zurigo ed è una di queste che è stata aperta nei giorni scorsi di fronte a testimoni, rivelando secondo alcune voci testi originali di Kafka e particolarmente il manoscritto autografo di un “noto racconto”.
La curiosità, riportata dal quotidiano israeliano Haaretz, è che alle sorelle Hoffe sarebbe stata vietata la partecipazione all’operazione proprio al momento di entrare nei locali della banca, il che avvalorerebbe, se ce ne fosse bisogno, l’impressione che lo scontro sulla prestigiosa eredità sarebbe veramente in un fase assai critica. Sempre secondo il quotidiano “una volta che il contenuto verrà ufficialmente determinato, la questione tornerà a Tel Aviv dove una corte dovrà decidere se i manoscritti debbano rimanere in mani private o passare al Jewish National and University Library di Gerusalemme oppure al deutsches Literaturarchiv di Marbach”. Va ricordato che è in corso anche un procedimento avviato da alcuni anni dalle stesse sorelle Hoffe secondo le quali il materiale emergente dagli archivi dovrebbe essere mantenuto segreto. Il mistero dunque, ha molte sfaccettature e molti ipotetici finali, come un racconto tutto ancora da scrivere.

luglio 2010

 

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